“Una volta qualcuno ha detto che la religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dai saggi e utile dai governanti.”
“Quando sei perduto sei pronto a credere in qualsiasi cosa. In questa città ogni religione prometteva un futuro che fosse in questo mondo o nell’altro. Il prezzo da pagare era solo una fede e una fiducia; e malgrado la venerazione, il rispetto e la preghiera ognuno andava a finire nella stessa miseria umana. Vecchio, malato, infelice, morto.”
C’è stato un breve lasso di tempo in cui siamo stati tutti immortali.
Uno spazio breve eppure così intenso.
Adesso è tempo di considerare la necessità della mortalità.
La bellezza viene rincorsa, osannata, richiesta, celata.
Ad ogni modo quando il tempo e la corrosione brucerenno questa arma,
chi ne ha fatto la proria ragion di vita resterà nudo.
Se intelligente almeno si sarà garantito la pensione.
Quando qualcuno muore, non se ne può più parlare male.
Non importa quali azioni terribili abbia comesso in vita.
Il meccanismo della compassione sembra non valere per i vivi.